Festival della Complessità 2023 | XIII Edizione
Dialoghi sui Mondi Possibili
Esperienze, conoscenze, riflessioni
Maggio – Luglio 2023
Il mondo è sempre stato una realtà assai complessa.
Non c’è un solo mondo. Ci sono un’infinità di mondi, oggi confusamente ma intimamente tra loro tutti collegati.
È inutile tentare di mettere ordine nel mondo e nella società approcciandoli da un solo punto di vista: globalizzazione, ambiente, scienza, democrazia, digitale, intelligenza artificiale, economia, guerra, cultura, arte, etica, welfare, sanità, salute, scuola, formazione, università, precarietà dell’essere giovani… sono solo alcuni esempi di mondi che, se esplorati, a livello macro e micro, rivelano eventi, scoperte, esperienze che, come altrettanti indizi di futuro, ci aiutano a rendere più probabili nuovi modi d’essere e nuovi mondi possibili.
La XIII edizione del Festival della Complessità avrà come argomento centrale la ricerca sui “mondi possibili”.
Perché un Festival della Complessità?

Per pensare a come pensiamo, per comprendere che la realtà è complessa, fatta com’è non di individui e eventi isolati, ma di relazioni, reti, varietà, diversità, interdipendenza, complementarietà, cooperazione, integrazione, contingenza, autorganizzazione, storia profonda…
Per scoprire che la visione sistemica può aiutarci a trovare soluzioni inedite ai tanti problemi che la complessità del mondo e dei mondi in cui viviamo genera;
Per conversare e interagire con esperti, per farsi sorprendere da quanto la visione sistemica apra la mente a nuovi pensieri, a conoscere meglio sé stessi, gli altri, la società e il mondo in cui ci è capitato di vivere.
Il Festival della Complessità è organizzato dal Coordinamento (Dedalo ’97, Complexity Education Project, Centro Studi Internazionale Edgar Morin), dallo Staff del Festival e, soprattutto, dai Partner Promotori

I Partner Promotori sono i veri protagonisti del Festival.
Ciascuno di loro, con la propria identità e creatività, organizza nella sua realtà eventi che consentono di realizzare un Festival diffuso e a Km zero. Sono persone, associazioni, istituzioni, enti locali e altri soggetti motivati a proporre una riflessione sulla complessità per favorire nel nostro paese lo sviluppo di una cultura sistemica generata dalla mobilitazione di quel patrimonio di creatività e di risorse civili, scientifiche e culturali così capillarmente diffuso nel nostro paese.
