Festival della Complessità
Festival diffuso e a km zero
Il Festival della Complessità nasce nella convinzione che la natura, la vita, i sistemi biologici, le persone siano complessi; che siano complessi i sistemi sociali, le città, i linguaggi, le società.
Crescita, sviluppo sono complessi e richiedono relazioni, connessioni e lì dove c’è interdipendenza nascono collaborazioni e integrazioni, ma anche egoismi e conflitti, che richiedono capacità di comprensione.
Viviamo immersi nella complessità e comprendere la complessità stimola la ricerca di soluzioni spontanee, inedite.
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Approfondisci i temi della complessità e del pensiero sistemico
La vita di Edgar Morin come relazione intellettuale, emozionale, etica
di Giuseppe Gembillo
Edgar Morin è vissuto di ininterrotte relazioni intellettuali, emotive, sociali con i suoi simili e con il contesto planetario all’interno del quale tutti siamo interconnessi, in accoppiamento strutturale plurimo e costantemente evolutivo. L’immagine indelebile che ci rimane di lui sono le braccia aperte e il sorriso smagliante con i quali ci veniva incontro ogni volta che abbiamo avuto modo di stare insieme. Era il suo modo di rendere “visibili”, di trasformare in immagine il dato ineliminabile per cui ogni esistente è in reciproco, inaggirabile collegamento.
Leggi tuttoQuale futuro? L’ecologia della mente per abitare un mondo nuovo
di Fabrizio Rossi – Libera Accademia Scienze Umane
Viviamo in un’epoca di discontinuità radicale, in cui il mondo che credevamo di conoscere è stato stravolto da un’accelerazione tecnologica e digitale senza precedenti. Generazioni fa, la vita scorreva lenta e la complessità, seppur presente, era meno percepibile. Oggi ci investe come un torrente vorticoso, portando con sé sfide ambientali, climatiche, geopolitiche ed economiche inedite. […]
Quale futuro? Navigare l’incertezza con una bussola sistemica
di Pasquale Granata
Presidente Associazione Scientifica e Culturale Dedalo ‘97
Dalla separazione alla complessità
Per lungo tempo ci siamo pensati come osservatori del mondo: affacciati a una distanza rassicurante, convinti di poter comprendere la realtà scomponendola in parti sempre più piccole. Abbiamo separato ciò che è intrecciato – la salute dall’ambiente, l’economia dalla vita sociale, i conflitti dalla nostra quotidianità – costruendo l’illusione che esistessero ambiti isolati e governabili in modo indipendente. […]
Quale futuro? Il presente vivente
A cura di Francesca Violi
Psicologa Psicoterapeuta Ecobiopsicologia
Una domanda che ha necessità di una risposta complessa, ossia una risposta che tenga insieme molti aspetti dell’umano, tra i quali il tema del tempo, che come direbbe Sant’Agostino:
Cos’è dunque il tempo? Se nessuno m’interroga, lo so; se volessi spiegarlo a chi m’interroga, non lo so.” (Sant’Agostino, Confessioni)
La parola futuro deriva dal latino futūrus, participio futuro del verbo sum (io sono), a sua volta derivato dalla radice dell’antico verbo fuo (“essere”, “nascere”, “diventare”). […]
Leggi tuttoQuale futuro?
Quale futuro?
Presentazione della XVI edizione del Festival della Complessità
di Pierluigi Fagan
La sedicesima edizione del Festival della Complessità, la dedicheremo a tentar di rispondere alla domanda sui tempi a venire, ovviamente attingendo alle forme proprie del pensiero sistemico-complesso.
Quando abbiamo cominciato a riflettere, mesi fa, su questa idea, il mondo aveva certo i suoi problemi e le sue incognite quanto a previsioni di evoluzione. […]
Leggi tuttoLa complessità e la varietà dell’Intelligenza
di Giuseppe Gembillo
L’intelligenza è la potenzialità che ogni essere vivente ha di alimentare, conservare e progettare la propria esistenza. Ovviamente non è equamente distribuita, né completa fin dalla nascita, ma si sviluppa in funzione degli sforzi cognitivi che ogni esistente è capace di attuare. […]
20 maggio 2025
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