QUALE FUTURO?



Festival della Complessità 2026 | XVI Edizione

Festival della Complessità

Festival diffuso e a km zero

Il Festival della Complessità nasce nella convinzione che la natura, la vita, i sistemi biologici, le persone siano complessi; che siano complessi i sistemi sociali, le città, i linguaggi, le società.
Crescita, sviluppo sono complessi e richiedono relazioni, connessioni e lì dove c’è interdipendenza nascono collaborazioni e integrazioni, ma anche egoismi e conflitti, che richiedono capacità di comprensione.
Viviamo immersi nella complessità e comprendere la complessità stimola la ricerca di soluzioni spontanee, inedite.

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Articoli

Approfondisci i temi della complessità e del pensiero sistemico

Quale futuro? Navigare l’incertezza con una bussola sistemica

di Pasquale Granata
Presidente Associazione Scientifica e Culturale Dedalo ‘97

Dalla separazione alla complessità
Per lungo tempo ci siamo pensati come osservatori del mondo: affacciati a una distanza rassicurante, convinti di poter comprendere la realtà scomponendola in parti sempre più piccole. Abbiamo separato ciò che è intrecciato – la salute dall’ambiente, l’economia dalla vita sociale, i conflitti dalla nostra quotidianità – costruendo l’illusione che esistessero ambiti isolati e governabili in modo indipendente. […]

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Quale futuro? Il presente vivente

A cura di Francesca Violi
Psicologa Psicoterapeuta Ecobiopsicologia

Una domanda che ha necessità di una risposta complessa, ossia una risposta che tenga insieme molti aspetti dell’umano, tra i quali il tema del tempo, che come direbbe Sant’Agostino:

Cos’è dunque il tempo? Se nessuno m’interroga, lo so; se volessi spiegarlo a chi m’interroga, non lo so.” (Sant’Agostino, Confessioni)

La parola futuro deriva dal latino futūrus, participio futuro del verbo sum (io sono), a sua volta derivato dalla radice dell’antico verbo fuo (“essere”, “nascere”, “diventare”). […]

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Quale futuro?

Quale futuro?
Presentazione della XVI edizione del Festival della Complessità
di Pierluigi Fagan

La sedicesima edizione del Festival della Complessità, la dedicheremo a tentar di rispondere alla domanda sui tempi a venire, ovviamente attingendo alle forme proprie del pensiero sistemico-complesso.

Quando abbiamo cominciato a riflettere, mesi fa, su questa idea, il mondo aveva certo i suoi problemi e le sue incognite quanto a previsioni di evoluzione. […]

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La complessità e la varietà dell’Intelligenza

di Giuseppe Gembillo

L’intelligenza è la potenzialità che ogni essere vivente ha di alimentare, conservare e progettare la propria esistenza. Ovviamente non è equamente distribuita, né completa fin dalla nascita, ma si sviluppa in funzione degli sforzi cognitivi che ogni esistente è capace di attuare. […]

20 maggio 2025

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Essere virgola Umano

di Francesca Violi

La virgola è lì. Con una pausa breve separa l’Essere dall’Umano, così come noi ci separiamo apparentemente dal tutto attraverso l’autocoscienza, pur rimanendone interrelati. La pausa ci riporta al ritmo. La vita è movimento. La vita umana è legata a ritmi fisiologici e naturali. In musica la pausa, il silenzio, la cui corretta esecuzione è cruciale, contribuisce all’interpretazione e alla comprensione del brano. […]

12 maggio 2025

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C’è bisogno di senso della complessità

di Pierluigi Fagan

Uno dei più grandi paleoantropologi, Ian Tattersal, raccontava di uno scavo africano di 2 milioni di anni fa (Homo habilis) in cui si è trovato un numero enorme di pietre, alcune intonse, altre appena scheggiate, altre rotte, altre semifinite, molte finite per l’uso del tempo (tagliare erba e vegetali, scarnificare ossa di prede di predatori più forti e feroci degli umani). […]

10 maggio 2025

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