Quale futuro?
Festival della Complessità 2026 | XVI Edizione
Festival diffuso e a km zero
Maggio – Giugno 2026
Il mondo in cui viviamo sta profondamente cambiando e questo movimento storico produce nuovi fenomeni che ne modificano profondamente la struttura.
Abiteremo un mondo nuovo, diverso da quello che abbiamo vissuto e con esso dovremo trovare il giusto adattamento. Si pongono nuove questioni sociali, politiche, geopolitiche, economiche, tecnologiche, ambientali e climatiche e i nostri schemi di comprensione dovrebbero anche loro trovare un miglior modo di leggerli, interpretarli, progettare nuove forme teoriche e pratiche con cui affrontarli.
Le nostre forme di pensiero moderne provengono dai secoli precedenti e non sempre si mostrano adeguate alle potenti trasformazioni in atto. La cultura sistemico-complessa può aiutare a superare le nostre tendenze a semplificare oltre il possibile, a meglio tener conto della intrinseca relazionalità di tutte le cose, a condividere schemi di causalità non lineare, a considerare l’influenza dei contesti, a superare -ove necessario- la frammentazione ultraspecialistica in favore di visioni più complesse ovvero dove le parti sono tra loro intrecciate assieme.
La XVI Edizione del Festival della Complessità è dedicata al tema: Quale futuro?
Perché un Festival della Complessità?

Per pensare a come pensiamo, per comprendere che la realtà è complessa, fatta com’è non di individui e eventi isolati, ma di relazioni, reti, varietà, diversità, interdipendenza, complementarietà, cooperazione, integrazione, contingenza, autorganizzazione, storia profonda…
Per scoprire che la visione sistemica può aiutarci a trovare soluzioni inedite ai tanti problemi che la complessità del mondo e dei mondi in cui viviamo genera;
Per conversare e interagire con esperti, per farsi sorprendere da quanto la visione sistemica apra la mente a nuovi pensieri, a conoscere meglio sé stessi, gli altri, la società e il mondo in cui ci è capitato di vivere.
Il Festival della Complessità è organizzato dal Coordinamento (Dedalo ’97, Complexity Education Project, Centro Studi Internazionale Edgar Morin), dallo Staff del Festival e, soprattutto, dai Partner Promotori

I Partner Promotori sono i veri protagonisti del Festival.
Ciascuno di loro, con la propria identità e creatività, organizza nella sua realtà eventi che consentono di realizzare un Festival diffuso e a Km zero. Sono persone, associazioni, istituzioni, enti locali e altri soggetti motivati a proporre una riflessione sulla complessità per favorire nel nostro paese lo sviluppo di una cultura sistemica generata dalla mobilitazione di quel patrimonio di creatività e di risorse civili, scientifiche e culturali così capillarmente diffuso nel nostro paese.
