Il Festival della Complessità nasce nella convinzione che la natura, la vita, i sistemi biologici, le persone siano complessi; che siano complessi i sistemi sociali, le città, i linguaggi, le società. Crescita, sviluppo sono complessi e richiedono relazioni, connessioni e lì dove c’è interdipendenza nascono collaborazioni e integrazioni, ma anche egoismi e conflitti, che richiedono capacità di comprensione. Viviamo immersi nella complessità e comprendere la complessità stimola la ricerca di soluzioni spontanee, inedite.
Perché un Festival della Complessità?

Per pensare a come pensiamo, per comprendere che la realtà è complessa, fatta com’è non di individui e eventi isolati, ma di relazioni, reti, varietà, diversità, interdipendenza, complementarietà, cooperazione, integrazione, contingenza, autorganizzazione, storia profonda…
Per scoprire che la visione sistemica può aiutarci a trovare soluzioni inedite ai tanti problemi che la complessità del mondo e dei mondi in cui viviamo genera;
Per conversare e interagire con esperti, per farsi sorprendere da quanto la visione sistemica apra la mente a nuovi pensieri, a conoscere meglio sé stessi, gli altri, la società e il mondo in cui ci è capitato di vivere.
Il Festival della Complessità è organizzato dal Coordinamento (Dedalo ’97, Complexity Education Project, Centro Studi Internazionale Edgar Morin), dallo Staff del Festival e, soprattutto, dai Partner Promotori

I Partner Promotori sono i veri protagonisti del Festival.
Ciascuno di loro, con la propria identità e creatività, organizza nella sua realtà eventi che consentono di realizzare un Festival diffuso e a Km zero. Sono persone, associazioni, istituzioni, enti locali e altri soggetti motivati a proporre una riflessione sulla complessità per favorire nel nostro paese lo sviluppo di una cultura sistemica generata dalla mobilitazione di quel patrimonio di creatività e di risorse civili, scientifiche e culturali così capillarmente diffuso nel nostro paese.
