Edizione 2013

2013 :: QUARTA EDIZIONE del Festival della complessità

CARPINETO ROMANO

23-24-25 AGOSTO 2013
RICOMINCIAMO DA TRE

Il Festival non è un convegno, non è un incontro tra esperti;
non ci sono complicate teorie da spiegare.
È un modo diverso di fare e condividere cultura.
In dieci conversazioni propone ai partecipanti un’esperienza irripetibile
e l’idea che poche cose sono semplici
e che un filo invisibile collega fatti, vicende, passato, presente e futuro
delle persone, delle società e di tutto ciò che vive sul nostro pianeta.

Questa IV edizione vuole condividere una riflessione
su alcuni problemi di questa nostra epoca di globalizzazione
in cui il destino di ciascuno appare dipendere dal destino di tutti gli altri
e essere collegato a un tutto incomprensibile.

Oggi tutto sembra tradirci. La scienza, il progresso,
il benessere che abbiamo conquistato appaiono come rivoltarsi contro di noi
e generare inquinamento, conflitti, crisi economica, corruzione, solitudine, malattie inguaribili.

Forse dobbiamo ricominciare a porci delle domande:
la globalizzazione ci sta rubando la nostra identità?
Internet è davvero il futuro?
Possiamo imparare ancora dal nostro passato e dalla natura?
Che significa fare salute?
È ancora possibile uno sviluppo per i territori che abitiamo?
Ha senso parlare di valori e beni comuni?
Siamo davvero liberi di pensare e di sperare?
Viviamo tempi in cui è difficile orientarsi e guardare in avanti:
forse è necessario che ricominciamo. Ma non da zero, ma da dove siamo.
Diciamo, parafrasando l’indimenticabile Troisi, che Ricominciamo da tre.

patrocinio del Comune di Carpineto Romano

PROGRAMMA

RICOMINCIAMO DA TRE
Festival della Complessità a Carpineto Romano dal 23 al 25 Agosto 2013

VENERDI 23 AGOSTO
ore 17,30 Piazza Cardinal G. Pecci
Ricominciamo dai valori e dai beni comuni
Il Sindaco Quirino Briganti incontra Fulvio Forino, ideatore del Festival della Complessità
ore 18,30 Piazza Cardinal G. Pecci
Ricominciamo dall’identità e dai luoghi
Enzo Scandurra
ore 21,30 Chiostro di San Pietro
Ricominciamo dalla salute
Roberto Corsi
ore 22,30 Chiostro di San Pietro
Ricominciamo dalla libertà di pensiero
Luca Casadio

SABATO 24 AGOSTO
ore 17,30 Piazza Cardinal G. Pecci
Ricominciamo da Internet?
Valerio Eletti
ore 18,30 Piazza Cardinal G. Pecci
Ricominciamo a raccontare storie
Sergio Boria
ore 21,30 Chiostro di San Pietro
Ricominciamo dallo sviluppo sistemico del territorio
Sergio Barile
ore 22,30 Chiostro di San Pietro
Ricominciamo dalla speranza
Francesco Avallone

DOMENICA 25 AGOSTO
9,30 Pian della Faggeta
Partenza per uno slow soft trekking
10,30 Pian della Faggeta
Ricominciamo dall’orto
Franco Bifulco
12,00 Pian della Faggeta
Ricominciamo dalla rete della vita
Giorgio Narducci
13,30 Pian della Faggeta
Grigliata offerta dal Comune di Carpineto Romano

I PROTAGONISTI
Maurizio Andolfi, Francesco Avallone, Giovanna Bagnasco, Sergio Barile, Bengasi
Battisti, Franco Bifulco, Antonio Bonaldi, Gianluca Bocchi, Sergio Boria, Francesco
Bottaccioli, Luca Casadio, Mario Casini, Tommaso Castellani, Enrico Cheli
Rosalba Conserva, Stefano De Angeli, Marinella De Simone, Albero Felice De Toni
Serena Dinelli, Valerio Eletti, Leonardo Fogassi, Fulvio Forino, Elena Gagliasso
Alberto Gandolfi, Giuseppe Gembillo, Susan George, Alfonso Iacono, Ignazio Licata
Pierluigi Luisi, Luciano Mariani, Anna Mascellani, Enrico Mannari, Gianfranco Minati
Giorgio Narducci, Franco Orsucci, Enzo Palmisciano, Telmo Pievani, Marina Risi
Marcello Sala, Enzo Scandurra, Dario Simoncini, Marianella Sclavi
Liborio Stuppia, Tullio Tinti, Luca Toschi, Riccardo Valentini

Le Conversazioni del Festival della Complessità

Conversazioni Quarta Edizione 2013

CHI SIAMO
Il Festival della Complessità
è un evento culturale organizzato dall’Associazione Dedalo 97
con il patrocinio e l’apporto del Comune di Carpineto Romano
e con la collaborazione scientifica dell’AIEMS.
Aderiscono il Complexity Education Project e l’ASVSA.

Ideatore e Direttore: Fulvio Forino
Coordinamento Scientifico: Sergio Boria
Coordinamento Editoriale: Valerio Eletti
Coordinamento Organizzativo: Franco Bifulco e Alessandro Perfumo

Dedalo ’97, Associazione Scientifica, Culturale e di Promozione Sociale
Nata nel 1997, svolge ricerche sull’approccio sistemico applicato alla sanità, alla medicina e al management. Ha realizzato seminari, corsi , convegni molti dei quali realizzati in collaborazione con Università (Parma, Verona, Udine, Roma Sapienza), con Aziende Sanitarie di diverse Regioni e con enti di ricerca. Ha dato vita alla rivista “Dedalo: Gestire i Sistemi Complessi in Sanità” edita fino al 2011 e al sito www.retededalo97.it. Ha dato vita, in collaborazione con l’Aiems, al Festival della Complessità e, dal 2012, alla collana di e-book “Quaderni della Complessità” edita da Guaraldi Editore.

AIEMS, Associazione Italiana di Epistemologia e Metodologia Sistemiche
Nata nel 2008 per iniziativa di persone provenienti da diversi ambiti disciplinari con l’intento di favorire riflessioni di tipo sistemico, considera quelli della salute e dell’educazione come i propri contesti di riferimento, promuove convegni e seminari con l’obiettivo di approfondire e diffondere l’approccio sistemico. Pubblica, sul proprio sito (www.aiems.eu) la rivista telematica scientifico-culturale “Riflessioni Sistemiche”. Collabora con Dedalo 97 nella realizzazione del Festival della Complessità e, dal 2012, all’edizione della collana di e-book “Quaderni della Complessità” edita da Guaraldi Editore.

CEP, Complexity Education Project
Nato nel 2008 all’interno del laboratorio di e-learning Label Cattid dell’Università Sapienza di Roma, promuove l’educazione alla complessità con strumenti formativi complessi. Organizza seminari e corsi introduttivi al pensiero complesso, alle reti e all’approccio sistemico. Collabora con Dedalo 97 nella realizzazione del Festival della Complessità e all’edizione della collana di e-book “Quaderni della Complessità” edita da Guaraldi Editore.
complexityeducation

ASVSA, Associazione per la Ricerca sui Sistemi Vitali
Ha come sua prima finalità quella di condividere, sviluppare e diffondere il pensiero sistemico vitale allo scopo di indagare le condizioni di sopravvivenza degli individui e delle organizzazioni nei molteplici contesti dell’economia, dell’ambiente e della società e di favorirne il conseguimento.

NAVIGARE NELLA COMPLESSITÀ

Le parole di Dedalo non è un glossario della complessità né una raccolta di definizioni.
“Se vuoi fare ridere Dio, parlagli dei tuoi piani. Dio ascolta le preghiere perché vengono dal cuore, ma i ”’piani” sono tutt’altra cosa, perché sono basati sul fatto che uno crede di poter predire il futuro”. Proverbio USA

Aristotele sapeva che “la scienza misura le cose, ma a ben vedere le cose misurano la scienza”.

Ippocrate pensava che le parti del corpo umano formano un cerchio, ciascuna parte perciò è contemporaneamente il principio e la fine del cerchio.

Un detto romano recitava: Complex Sigillum Verum.

L’imperatore Ottaviano Augusto affermava che: “il valore della pianificazione diminuisce con la complessità dello stato delle cose”.

Leonardo da Vinci diceva: “ogni cosa vien da ogni cosa, e d’ogni cosa si fa ogni cosa e ogni cosa torna in ogni cosa”.

Pascal affermava che “Essendo tutte le cose causanti e causate, aiutate e adiuvanti, mediate e immediate, e tutte essendo legate da un vincolo naturale e insensibile che unisce le più lontane e le più disparate, ritengo sia impossibile conoscere le parti senza conoscere il tutto, così come è impossibile conoscere il tutto senza conoscere particolarmente le parti”.

I. Kant, nella Critica del giudizio, afferma che “Dobbiamo pensare di ogni parte dell’organismo come di un organo che produce le altre parti, in modo che ogni organo reciprocamente produce gli altri… per tale motivo, l’organismo sarà un unico uno”.

L. Holbach, nel 1769, nel Système de la nature, affermava che “Se l’ambiente si trasforma gli organismi che da esso dipendono debbono trasformarsi anch’essi in modo opportuno altrimenti sono obbligati a sparire”.

Secondo George Bernard Shaw: “per ogni problema complesso c’è sempre una risposta semplice… quasi sempre sbagliata. Niente è semplice come sembra”.

Albert Einstein affermava: “fate le cose nel modo più semplice possibile, ma senza semplificare”.

Per il generale D. Eisenhower ”I piani sono inutili ma programmare è fondamentale”.

L. Sciascia si chiedeva: “perché meravigliarci della causalità della casualità, di tutti gli assortimenti, i ritorni, le coincidenze, le speculari rispondenze tra realtà e fantasia, le indefettibili circolarità di cui è fitta la vita e ogni vita se rappresentano, ormai lo sappiamo, il solo ordine possibile?”

Secondo Hans Reichenbach “Non vi è nulla nel nostro Universo che segua leggi di causa-effetto”.

E. Morin ci suggerisce che “L’inatteso ci sorprende. Il fatto è che ci siamo installati con troppa grande sicurezza nelle nostre teorie e nelle nostre idee, e che queste non hanno alcuna di accoglienza per il nuovo. Il nuovo spunta continuamente. Non possiamo mai prevedere il modo in cui si presenterà, ma dobbiamo aspettarci la sua venuta, cioè attenderci l’inatteso. E una volta giunto l’inatteso, si dovrà essere capaci di rivedere le nostre teorie e idee più che far entrare con il forcipe il fatto nuovo nella teoria incapace di accogliere veramente il “nuovo inatteso”.

F. Capra, nella scienza della vita, ci ricorda che “un sistema vivente si accoppia strutturalmente con il proprio ambiente (autopoiesi) cioè mantiene con esso ricorrenti interazioni, ciascuna delle quali innesca cambiamenti strutturali all’interno del sistema. Questi cambiamenti , nelle occasioni future , modificheranno il comportamento del sistema. In altri termini un sistema strutturalmente accoppiato col proprio ambiente è un sistema che impara… Non possiamo dirigere un sistema vivente : possiamo soltanto disturbarlo fornendogli degli stimoli”.

Edgar Morin ci ricorda che “se si potesse definire la complessità in maniera chiara, ne deriverebbe evidentemente che il termine non sarebbe più complesso”.
“La modernità ha fallito. Bisogna costruire un nuovo umanesimo, altrimenti il pianeta non si salva”. Albert Einstein