Cassino 2015

Le giornate della Complessità – Cassino, Forum Palace Hotel, 6-7 Novembre 2015

Organizzatori: Università degli Studi di Cassino e del Lazio MeridionaleBanca Popolare del Cassinate

 

Incontro tra i Partner Promotori del Festival della Complessità

Cassino, 6 e 7 novembre 2015

Appunti e spunti, riflessioni e proposte

Il 6 e 7 novembre cinquanta Partner Promotori del Festival della Complessità si sono incontrati a Cassino per uno scambio d’idee sull’edizione del 2015 del Festival e su quella, prossima ventura, del 2016. È stato sottolineato che la ragion d’essere del Festival consiste nella sua capacità di essere occasione per fare cultura, essere partecipi di un’esperienza creativa, porre in evidenza nel dibattito culturale l’approccio sistemico, approfondire, dibattere, divulgare e rendere fruibile l’approccio sistemico e che i risultati raggiunti sono andati oltre ogni aspettativa: 194 eventi, 52 città, 11 regioni, oltre 10.000 partecipanti, oltre 40.000 accessi al sito.

 

Foto dall’incontro tra gli organizzatori della VI Edizione del Festival della Complessità

 

Com’è andata

L’incontro è stata l’occasione per uno scambio d’idee sull’edizione del 2015 del Festival e su quella, prossima ventura, del 2016 e, oltre a essere stato molto produttivo, è stato, per molti, l’occasione per conoscersi di persona, per scoprire comuni interessi, scambiare indirizzi, stabilire contatti e per il piacere di stare insieme a “chiacchierare” di complessità.
Come testimonia la gallery fotografica inserita nel sito del Festival, tra partecipanti, circa cinquanta, si è creata un’atmosfera collaborativa, stimolante, assolutamente piacevole.

Alcune notazioni

I risultati raggiunti dal Festival sono andati oltre ogni aspettativa: 194 eventi, 52 città, 11 regioni, oltre 10.000 partecipanti, oltre 40.000 accessi al sito;
Ci sono state molte new entry;
Durante l’incontro sono stati venduti oltre quaranta quaderni della complessità, il che ci spinge a proseguire in questo gravoso impegno;
Lo scambio di esperienze tra i partecipanti ha messo in evidenza che la formula “festival diffuso e a Km zero” coinvolge tutti noi in un volontariato culturale capace di mobilitare risorse locali, fantasia e creatività.

Aspetti organizzativi

È stato ribadito che l’autonomia dei Partner Promotori è essenziale così come la varietà e l’originalità degli eventi e delle tematiche da loro proposti nel Festival di cui sono una caratteristica irrinunciabile. Permettono, infatti, di proporre, in contesti molto diversi e a tipologie di pubblico molto diverse, le tematiche dell’approccio sistemico stando su più livelli: l’approfondimento, la divulgazione, l’alfabetizzazione.
Le reti non s’installano. Ferma restando l’esigenza di preservare l’autonomia, l’originalità e la specificità, d’ogni esperienza, anche per l’edizione del 2016, Aiems, Avsva, Complexity Education Project, Complexity Institute e Dedalo ’97 faranno da riferimento per i partner promotori con i quali hanno contatti diretti.
Va evitato di dar vita a coordinamenti formali; incontri come quello di Cassino sono preziosi per sviluppare sinergie auto organizzate su base territoriale o su tematiche condivise da più Partner Promotori. In questo senso è stato chiesto allo Staff di fornire una tabella con i riferimenti essenziali di ogni Partner Promotore.
È stato confermato che il festival si svolgerà da metà maggio a metà luglio; preferibilmente nei fine settimana.
Non abbiamo individuato un titolo per l’edizione del 2016. È stata proposta la tematica dell’approccio sistemico al “welfare generativo” che non viene assunta come “titolo” in quanto se può andar bene per molte iniziative (salute, medicina, scuola, ecc.), può risultare limitativo per altre.
Abbiamo ribadito che gli eventi, di qualsiasi tipo e qualsiasi sia la tematica, devono proporre esplicitamente alcuni dei principi fondamentali dell’approccio sistemico.

Riflessioni e proposte

Si è ribadito che per i partecipanti il Festival ha senso in quanto è occasione per fare cultura, essere partecipi di un’esperienza creativa, porre in evidenza nel dibattito culturale l’approccio sistemico, approfondire, dibattere, divulgare e rendere fruibile l’approccio sistemico.
La discussione ha posto molta attenzione alla crescita, quantitativa, e allo sviluppo, qualitativo, del Festival che richiederanno un maggior impegno organizzativo, in particolare di segreteria e di gestione del sito, così come risulta dalle proposte emerse:

• Il sito andrebbe rinnovato e reso più interattivo dando spazio a delle notizie, photogallery, ecc. e andrebbe inserita una lista dei partner promotori, visibile a tutti, con le indicazioni per contattarne il referente, ecc.;
• Una newsletter, se fatta circolare tra i contatti di ogni Partner Promotori, potrebbe essere utile per informare sia su iniziative promosse da ciascuno di noi in corso d’anno, sia sugli eventi del Festival prima del suo svolgimento e durante lo stesso;
• Il lavoro della segreteria potrebbe essere facilitato fornendo schede in formato elettronico con un limite massimo per le battute in ogni campo;
• Il Patrocinio del Ministero dei Beni Culturali andrebbe richiesto per poter poi richiedere l’uso di strutture e siti del ministero stesso;
• Incontri come quelli di Cassino potrebbero ripetersi in corso d’anno con il carattere d’iniziativa locale del festival stesso;
• Organizzare un Festival centrale/nazionale: Andrebbe ripresa la formula originaria del Festival concentrando in due o tre giorni un elevato numero di conversazioni di relatori di prestigio nella prospettiva di ripeterlo ogni anno, possibilmente in una stessa località così da creare un appuntamento fisso che sia anche occasione d’incontro tra tutti i Partner Promotori e di efficace promozione sui media a livello nazionale;
• Autofinanziamento: È stato sottolineato che, mentre le spese per l’organizzazione centrale sono state sostenute da Dedalo ’97 (in parte recuperate grazie a una raccolta di fondi tra i partecipanti all’incontro), gli eventi del Festival sono stati realizzati grazie al volontariato culturale e all’impegno economico sostenuto, anche a titolo personale, da molti Partner Promotori, così come dai componenti dello Staff;
• Crowdfunding: Poiché è prevedibile che l’edizione del 2016, comporti delle difficoltà di finanziamento, e quindi di realizzazione del Festival stesso, è stato proposto di lanciare una raccolta di fondi che, per avere successo, dovrebbe essere promossa da tutti noi, in primo luogo con il passa parola. Per facilitare i versamenti, si potrebbe utilizzare una piattaforma di crowdfunding proponendo due obiettivi: un primo obiettivo, di 3.000 euro, per finanziare l’edizione 2016, e un obiettivo più ambizioso, di almeno 6.000 euro, per finanziare il “Festival Nazionale”.