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Navigare nell’incertezza – intervista a Fulvio Forino

In questa intervista a cura di Grautivity – Scienze Umane Integrrate Fulvio Forino, ideatore del Festival della Complessità, festival diffuso e a km zero, ha affrontato il tema dell’incertezza, della complessità e delle modalità per vivere nell’epoca moderna

Politica e complessità

di Pierluigi Fagan

Breve ricerca sull’ambiente teorico che ha indagato i nessi, relazioni e problematiche tra complessità e teoria politica.

La “cultura della complessità”, non si è mai davvero confrontata e declinata appieno sull’aspetto politico. L’unico che lo ha fatto è stato Edgar Morin, amico personale ed intellettuale del filosofo greco-francese Cornelius Castoriadis[i], fautore della democrazia radicale.

La complessità in pratica: vivere, decidere, agire. Agire in contesti complessi

di Fulvio Forino

Sono convinto che narrare un’esperienza permette di trasmettere le conoscenze in essa implicite.

Nel raccontare si rivivono e condividono non solo esperienze ma anche sensazioni e riflessioni. Raccontare un’esperienza propone a chi legge un percorso di scoperta fatto di difficoltà e passi in avanti, di errori e soluzioni. Senza far ricorso a dati, disquisizioni e citazioni, permette di immergersi in una metafora che fornisce stimoli e riflessioni.

La complessità in pratica: vivere, decidere, agire. Decidere in contesti complessi

di Pierluigi Fagan

Molti neuroscienziati notano come il nostro cervello-mente si sia lungamente evoluto, quindi formato, alle prese con problemi vicini (fame, sete, sicurezza), immediati (giorno per giorno, ogni giorno) relativamente semplici (amico/nemico, sesso, utile/inutile), in gruppi piccoli tendenzialmente egalitari, relativamente isolati tra loro, in cui ognuno conosceva ogni altro.

La complessità in pratica: vivere, decidere, agire. Vivere in contesti complessi

di Giuseppe Gembillo

La Complessità costituisce la struttura organica di ogni essere vivente, il suo “ambiente interno”.

Nello stesso tempo costituisce, con un legame inscindibile, il suo ambiente esterno. Il corpo umano, per esempio, è costituito da parti interagenti che cambiano continuamente, trasformando anche il Tutto che contribuiscono a formare.

Il Filo del Sé. Narrazioni. Scrivere per ri-conoscere

di Francesca Violi
Perché parlo di narrazione e complessità? […] oggi possiamo dire che si è arrivati alla consapevolezza che tutto è interrelato (entanglement) e tutto è in movimento continuo e trasformazione, quindi come muta la materia muta anche il nostro Io, al nostra coscienza personale insieme alla coscienza collettiva, mutano le società, le famiglie, etc…

Mondi Possibili

di Fulvio Forino
È l’incerto, il poco conosciuto a tenerci desti. Tutto ciò che ci è noto è utile e rassicurante, ma è privo d’interesse. […]
Il mondo da cui veniamo era rigido, lento, stabile, costellato di muri, barriere, confini. Abbiamo reso i confini permeabili.

Ogni uomo è un Mondo Possibile?

di Francesca Violi

Ogni uomo è un Mondo Possibile?
Una domanda provocatoria, una domanda per riflettere insieme.

Promuovere la cultura della complessità

di Pierluigi Fagan

Promuovere la cultura della complessità.
Questo è l’intento sottostante il Festival che giunge quest’anno alla sua tredicesima edizione. Cosa intendiamo con “cultura della complessità” e perché riteniamo che la sua diffusione meriti impegno?

Dialoghi sui mondi possibili

“Dialoghi su Mondi Possibili” è il tema proposto dalla XIII edizione del Festival della Complessità.

Oggi siamo immersi in un nostro mondo che ha dietro di sé i secoli dell’era moderna, dalla quale abbiamo ereditato idee e visioni della realtà che governano il nostro modo di pensare e agire e il modo d’essere delle nostre istituzioni e delle nostre società…